La storia della cantina: Azienda Agricola CRIVELLI

La famiglia Crivelli si insedia sulla collina detta “Montiò” attorno al 1860. L’azienda agricola si specializza nella produzione di vino da uve proprie (Grignolino e Barbera) e frutta, coltivata sulla collina e nella valle circostante. A causa di alcune vicissitudini famigliari, nel dopoguerra, l’azienda perde la capacità di vinificare le proprie uve e inizia quindi a conferirle alla cantina sociale. Nel 1979 la gestione dell’azienda passa al vulcanico Marco Crivelli che decide di tornare a essere un produttore di vino uscendo dalla cantina sociale di Castagnole ed espandendo la proprietà.

Allo scopo di capire quali siano i terreni migliori e quale vitigni impiantare Marco inizia a passare le sue serate al bar nella piazza centrale del paese, dove gli anziani custodi della storia non scritta di Castagnole gli elargiscono generosi consigli, proprio qui qualcuno gli suggerisce di impiantare del Ruchè. 

Marco crede fin da subito nelle potenzialità di questo vitigno e benchè sconsigliato da tecnici ed enologi decide di legare il destino della sua azienda al successo del Ruchè, diventandone così uno dei maggiori sostenitori e presidente per molti anni del Consorzio. Nel 2000 si unisce a Marco il figlio Jonathan il quale si specializza nella cura delle vigne. 

Il Ruchè dei Crivelli ricalca perfettamente le caratteristiche di chi lo produce: ha una personalità esuberante, un profilo olfattivo amplissimo che con i suoi numerosi richiami aromatici ricorda le continue citazioni con cui Marco arricchisce i suoi discorsi, ma soprattutto è un vino diretto, immediato e sincero proprio come Marco e Jonathan.